Montemurlo, al via ai lavori per la realizzazione degli orti urbani accessibili

Il Comune di Montemurlo, in provincia di Prato, ha appena stanziato 50 mila euro, degli 85 mila necessari, per la realizzazione dei nuovi orti urbani nell’ambito del progetto “Centomila orti in Toscana”. Un’iniziativa sovvenzionata anche dalla Regione Toscana, che non a caso ha inserito la stessa cittadina tra i 62 comuni aderenti.

Questi orti saranno realizzati su un terreno di 4 ettari adiacente il torrente Agna, che si estende tra via Tevere e via Tagliamento: si ricaveranno 27 lotti da 45 metri quadri ciascuno, disponibili a chiunque intenda coltivare in proprio.

Questi piccoli spazi agricoli urbani saranno a misura di disabile e dunque, completamente privi di barriere architettoniche: sarà infatti installata una rampa d’accesso per facilitare l’ingresso dalla strada, così anche ceste, cassette e piani di coltivazione rialzati, ossia tutte quelle strutture studiate appositamente per chi ha difficoltà motorie, soprattutto chi si trova su di una sedia a rotelle, in modo che si possa muovere senza ostacoli. Un ambizioso progetto che vedrà la luce nel 2018, a pochi passi da un centro polifunzionale dotato di strutture con servizi socio-sanitari.

L’orto sarà irrigato da un pozzo, che verrà realizzato all’interno dello stesso; si prevede inoltre la disposizione di cassette di sicurezza, servizi igienici, rastrelliere per biciclette, oltre a l’installazione di un impianto di illuminazione e di servizio di connessione internet wi-fi. Una volta conclusa l’opera gli spazi saranno assegnati attraverso un bando su iniziativa del Comune.

Un passo più che importante che il comune toscano ha fatto per rilanciare l’agricoltura urbana come «opportunità di riqualificazione e di aggregazione sociale»: così ha parlato di questa piccola opera l’assessore all’ambiente Simone Calamai, nella presentazione del progetto che per il comune di Montemurlo rappresenta «un’occasione di incontro e di scambio tra generazioni diverse, di promozione delle colture tipiche della Toscana e di creazione di un vero e proprio giardino urbano, che arrederà con un verde inclusivo questa parte della città a forte vocazione sociale».