Barriere Architettoniche, Sabaudia: mancano gli accessi ma il giudice non decide

Barriere Architettoniche, Sabaudia: mancano gli accessi ma il giudice non decide

È assurdo quello che sta succedendo da ormai incalcolabile tempo a Sabaudia. Le spiagge non sono attrezzate per le persone disabili che non possono accedere agli stabilimenti. Tra i tanti casi, c’è quello di Fabrizio, che da oltre vent’anni non accede ad un lido, senza poter godere di quei bei momenti familiari con moglie e figli. Un iter giudiziario senza fine, che da oltre tre anni non vede nessun traguardo. È ancora tutto fermo, nonostante il giudice avesse annunciato verso la fine di febbraio di quest’anno che il procedimento potesse andare a sentenza.

Il problema è che l’estate è arrivata e si rischia di lasciare per un altro anno le persone disabili lontane dagli stabilimenti balneari. Non basta, naturalmente, la semplice passerella promessa dal comune, c’è bisogno di servizi accessibili e ancor di più, prevedere la possibilità di far entrare in acqua le persone con una disabilità.

Nel 2017, in una nota località di mare come quella di Sabaudia è incredibile come non sia possibile per una persona disabile poter passare una giornata al mare. Eppure si è solo in attesa della decisione di un giudice, senza la quale non si potrà fare praticamente nulla.

“No Problem”, U.Di.Con.: il tour dei convegni si è concluso a Reggio Calabria

“No Problem”, U.Di.Con.: il tour dei convegni si è concluso a Reggio Calabria

Reggio Calabria, 13 giugno 2017 – Si è concluso il tour di convegni previsti nel progetto “No Problem” sul tema delle barriere architettoniche.

L’ultima tappa si è svolta a Reggio Calabria presso l’IPSIA E. Fermi in Viale Laboccetta. L’incontro ha preso il via con gli interventi della Dirigente Scolastica dell’Istituto Anna Rita Galletta e dal Presidente Regionale U.Di.Con. Calabria, Giovanni Guerrera.

Si è parlato di barriere architettoniche e di quanto sia necessario prevedere per la città di Reggio Calabria e per tutta la Calabria, un piano atto a ridurre al minimo la presenza di questi ostacoli in città.

Grazie al contributo dell’architetto Lucia Nocera, Assessore alle politiche sociali, è stato approfondito il tema del Welfare inclusivo, poi scandito dal cronoprogramma dell’Assessore ai Lavori Pubblici, la dottoressa Angela Marcianò.

E’ stata poi la volta dell’avvocato Angelo Marra, che con il suo intervento ha evidenziato con precisione le criticità territoriali in riferimento alle barriere architettoniche.

Il Presidente della D.P.I., Disabled People’s International, Rita Barbuto, ha spostato l’attenzione sulla convenzione O.N.U. sul diritto delle persone con disabilità, approfondito in parte dall’avvocato Francesca Minasi, consulente U.Di.Con., che è poi andata nel dettaglio della normativa vigente in materia di barriere architettoniche.

Per concludere la parte più tecnica è intervenuto il Dottor Pietro Caridi, Perito Tecnico Industriale, che ha affrontato il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro pubblici con riferimento particolare al settore scolastico.

Hanno concluso i lavori, il contributo del Segretario Nazionale U.Di.Con., l’avvocato Dario Giordano, che ha traslato il discorso delle barriere architettoniche sulle esperienze avute direttamente sul campo, con le tante problematiche esposte dai cittadini presso l’associazione.

Il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci, ha con forza ribadito l’importanza di dover dare priorità alla risoluzione di questa problematica, partendo non solo dai cambiamenti alle strutture territoriali, ma anche dalla sensibilizzazione.

Disabili: “Giochi senza barriere” a Napoli

Disabili: “Giochi senza barriere” a Napoli

C’è un forte bisogno di umanità, in un periodo in cui tutto sembra relativo e nulla conta più. Ecco perché “Giochi senza barriere” può valere molto di più di quello che già vale. Una festa dedicata ai bambini disabili che necessitano di un sostegno da parte di tutti, non solo da parte delle loro famiglie, anch’esse colpite dalla cosiddetta “discriminazione di rimbalzo”. L’occasione è ghiotta per rubare momenti indimenticabili: sorrisi, canti, poesie e divertimento puro, con coscienza dei nostri limiti.

La solidarietà è una delle poche cose che ci rimane per rientrare con consapevolezza nell’umanità che ci appartiene. Proprio per questo la giornata del 12 giugno a Napoli è dedicata a tutti e non è un caso se oltre venticinquemila persone mobilitano una città intera. Questa giornata rimarrà nella mente e nel cuore delle persone che non vogliono lasciarsi trasportare dalla vita ma che vogliono condurla.

E allora spazi liberi e accessibili a tutti, perché gli ostacoli non piacciono a nessuno, figuriamoci a chi non può evitarli. Ripartire da Napoli e da “Giochi senza barriere” per arrivare dove non c’è bisogno di migliorare nulla in tema di disabilità.

DISABILITÀ, U.DI.CON.: SI CONCLUDE A REGGIO CALABRIA IL CICLO DI CONVEGNI “NO PROBLEM”

DISABILITÀ, U.DI.CON.: SI CONCLUDE A REGGIO CALABRIA IL CICLO DI CONVEGNI “NO PROBLEM”

COMUNICATO STAMPA

Reggio Calabria, 09/06/2017 – Ultima tappa del Convegno organizzato dall’Unione per la difesa dei consumatori a Reggio Calabria martedì 13 giugno alle ore 10 presso l’I.P.S.I.A “Boccioni Fermi” in Viale Laboccetta, un’iniziativa che rientra nel progetto “No problem-Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori”.

L’evento è stato realizzato per discutere insieme a personaggi del mondo politico, sociale ed accademico, gli aspetti più rilevanti di un tema particolarmente delicato come al disabilità. In particolare, verranno offerti ai presenti spunti di riflessione in merito agli ostacoli che impediscono alle persone affette da diverse disabilità di condurre una vita autonoma.

Interverranno alla giornata il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci, il Segretario Nazionale U.Di.Con., Avv. Dario Giordano, il Responsabile Regionale U.Di.Con Calabria, Dott. Giovanni Guerrera, il consulente U.Di.Con., Avv. Francesca Minasi, l’Assessore alle Politiche Sociali di Reggio Calabria, Lucia Nucera, l’Assessore ai Lavori pubblici di Reggio Calabria, Angela Marcianò, il Presidente di Dpi (Disabled people’s international) Italia, Rita Barbuto, il Ricercatore all’Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro, Avv. Angelo Marra e il Componente della Commissione periti industriali, Dott. Pietro Caridi.

L’U.Di.Con ha voluto organizzare questo ciclo di convegni per un duplice obiettivo: sensibilizzare i cittadini sulla situazione delle persone con disabilità, nell’ottica di accrescere il rispetto dei loro diritti e della loro dignità, principi espressi nell’art. 8 della Convenzione di New York, ma anche per promuovere il concetto di empowerment rendono i consumatori protagonisti attivi di un cambiamento. In tale contesto ha preso forma la creazione di un’App dedicata “No problem Udicon”, uno strumento utile ai cittadini per segnalare la presenza di barriere architettoniche nei luoghi pubblici e privati.

Per maggiori informazioni sul convegno e sulle iniziative organizzate dall’U.Di.Con., è possibile visitare la pagina www.udicon.org/noproblem/ o contattare l’Associazione al numero verde 800.305.503

Rossano vuole più accessibilità

Rossano vuole più accessibilità

La mobilitazione sul tema delle barriere architettoniche arriva da Rossano, città calabrese di 40mila abitanti che chiede un centro urbano accessibile a tutti. Le barriere architettoniche presenti in città sono molte e i lavori da fare altrettanti, ma da qualcosa bisogna pur partire. Discese dai marciapiedi, ovviare ai percorsi ad ostacoli creati senza pensare ad anziani e disabili che spesso per raggiungere un luogo devono fare dei giri insensati.

Tutto questo mosso dalla volontà di tanti cittadini che vogliono una città modello. Per averla però bisogna anche lavorare sull’aspetto educativo della questione. Quante volte, infatti, facciamo i conti con parcheggi selvaggi che da soli rendono difficile l’accessibilità ai luoghi pubblici. E questo è solo uno dei tanti esempi che possiamo fare per migliorare la situazione delle barriere architettoniche, incentivate da comportamenti negativi dei cittadini.

Un’azione di sensibilizzazione, dunque, deve accompagnare la pratica burocratica dei lavori. Le due cose devono andare di pari passo, ma non sono due linee parallele che non si incontrano mai, l’una è complementare all’altre e solo la loro unione renderà veramente accessibile a tutti la città di Rossano. Un grande esempio quello dei cittadini calabresi, da seguire e da trasmettere a molti comuni ancora immobili sulla questione delle barriere architettoniche.

Lamezia, Commissione Pari Opportunità avvia studio in materia di barriere architettoniche

Lamezia, Commissione Pari Opportunità avvia studio in materia di barriere architettoniche

E’ stata avviata un’attività di studio ed approfondimento in merito all’eliminazione delle barriere architettoniche dalla Commissione Regionale per l’Uguaglianza dei Diritti e delle Pari Opportunità tra uomo e donna a Lamezia. Argomento principale, quello delle barriere architettoniche, del dibattito consiliare, dove un confronto sui possibili cambiamenti applicabili all’accessibilità degli spazi della città ha ridato luce ad alcune proposte.

L’obiettivo è quello di provare a fornire un contributo concreto che possa servire a velocizzare l’eliminazione degli ostacoli presenti in città. E’ necessario quindi prevedere dei lavori per migliorare tutti quei percorsi che anziani e disabili non possono percorrere in maniera semplice o addirittura non possono proprio percorrere. Sarà quindi importante prevedere un percorso ben definito, possibilmente lontano dalle possibilità di parcheggi selvaggi e comportamenti incivili da parte di qualche cittadino poco attento alle regole.

Proprio di questo si parla spesso, quanto sono importanti i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche e quanto invece può spostare un semplice lavoro di sensibilizzazione sul tema atto a modificare delle condotte negative proprie di molti cittadini? La risposta non è facile, ma in alcune città le barriere architettoniche sono state eliminate e sono pressoché inesistenti, è importante quindi svolgere un lavoro di sensibilizzazione che possa eliminare gli ostacoli creati da un parcheggio selvaggio, giusto per fare un esempio.

Catania, a Palazzo Chierici barriere architettoniche insormontabili

Catania, a Palazzo Chierici barriere architettoniche insormontabili

Le proteste di molte persone disabili hanno acceso le luci su Palazzo Chierici, struttura invidiabile a Catania ma che, sfortunatamente, presenta molte barriere architettoniche, alcune delle quali insormontabili. Per anziani e portatori di handicap è così diventato praticamente impossibile raggiungere uffici della Tari e della Tesi, entrambi presenti al secondo piano della struttura. Di un ascensore o di un montacarichi neanche l’ombra, è possibile dunque raggiungere il secondo piano solo grazie ad una scalinata pericolosa e molto ripida.

In passato era stato proposto lo spostamento degli uffici dal secondo piano al piano terra, soluzione ottimale per tutti e priva di qualsiasi tipo di costi. Nonostante tutti gli aspetti positivi dell’eventuale spostamento, la richiesta non è mai stata presa in considerazione. Il risultato, di seguito, sono le continue proteste di anziani e disabili, esasperati dal menefreghismo delle Istituzioni. E’ direttamente il personale degli uffici ad aiutare le persone a raggiungere il secondo piano, con tutti i rischi del caso.

Gli scalini sono molti e risulterebbero faticosi per chiunque, a maggior ragione per un disabile o un anziano. La situazione è sconcertante ed in questi giorni la visita delle consorti dei Capi di Stato potrebbe essere un buon motivo per dare nuovo risalto alla problematica e accelerare i lavori che potrebbero portare alle ovvie soluzioni già valutate in passato ma mai attuate.

In Valdarno la protesta per l’abbattimento delle barriere architettoniche

In Valdarno la protesta per l’abbattimento delle barriere architettoniche

In Valdarno, da diverso tempo, è polemica sulle barriere architettoniche e sugli ostacoli che rendono inaccessibili i trasporti pubblici. La protesta è partita dal Valdarnopost, dove la denuncia dei cittadini ha toccato diversi punti ma si è focalizzata in particolare sulla difficoltà di utilizzo del trasporto pubblico su gomma.

La denuncia è stata subito raccolto dal sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai che ha deciso di presentare un’interrogazione in merito presso la Provincia. La Chiassai, per altro, aveva già precedentemente aperto un tavolo di discussione sul tema delle barriere architettoniche in città, prefiggendosi una mappatura degli ostacoli di tutto l’ambiente urbano.

Raccogliendo le grandi proteste dei cittadini, sarà possibile provare a dare una soluzione ad un problema che perdura e che, se risolto, porterebbe diverse conseguenze positive. I cittadini diversamente abili devono avere la possibilità di girare liberamente per la città e devono poterlo fare senza necessariamente passare per vie alternative a quelle che presentano ostacoli.

L’interrogazione pressa la Provincia dovrà portare delle pronte risposte, che possibilmente non finiscano nel dimenticatoio. Il tema delle barriere architettoniche in diverse parti d’Italia viene trattato con superficialità, la speranza è che nel futuro del Valdarno ci sia il totale abbattimento delle barriere architettoniche.

Montemurlo, al via ai lavori per la realizzazione degli orti urbani accessibili

Montemurlo, al via ai lavori per la realizzazione degli orti urbani accessibili

Il Comune di Montemurlo, in provincia di Prato, ha appena stanziato 50 mila euro, degli 85 mila necessari, per la realizzazione dei nuovi orti urbani nell’ambito del progetto “Centomila orti in Toscana”. Un’iniziativa sovvenzionata anche dalla Regione Toscana, che non a caso ha inserito la stessa cittadina tra i 62 comuni aderenti.

Questi orti saranno realizzati su un terreno di 4 ettari adiacente il torrente Agna, che si estende tra via Tevere e via Tagliamento: si ricaveranno 27 lotti da 45 metri quadri ciascuno, disponibili a chiunque intenda coltivare in proprio.

Questi piccoli spazi agricoli urbani saranno a misura di disabile e dunque, completamente privi di barriere architettoniche: sarà infatti installata una rampa d’accesso per facilitare l’ingresso dalla strada, così anche ceste, cassette e piani di coltivazione rialzati, ossia tutte quelle strutture studiate appositamente per chi ha difficoltà motorie, soprattutto chi si trova su di una sedia a rotelle, in modo che si possa muovere senza ostacoli. Un ambizioso progetto che vedrà la luce nel 2018, a pochi passi da un centro polifunzionale dotato di strutture con servizi socio-sanitari.

L’orto sarà irrigato da un pozzo, che verrà realizzato all’interno dello stesso; si prevede inoltre la disposizione di cassette di sicurezza, servizi igienici, rastrelliere per biciclette, oltre a l’installazione di un impianto di illuminazione e di servizio di connessione internet wi-fi. Una volta conclusa l’opera gli spazi saranno assegnati attraverso un bando su iniziativa del Comune.

Un passo più che importante che il comune toscano ha fatto per rilanciare l’agricoltura urbana come «opportunità di riqualificazione e di aggregazione sociale»: così ha parlato di questa piccola opera l’assessore all’ambiente Simone Calamai, nella presentazione del progetto che per il comune di Montemurlo rappresenta «un’occasione di incontro e di scambio tra generazioni diverse, di promozione delle colture tipiche della Toscana e di creazione di un vero e proprio giardino urbano, che arrederà con un verde inclusivo questa parte della città a forte vocazione sociale».

Lanzada, area giochi accessibile a tutti

Lanzada, area giochi accessibile a tutti

Dopo mesi di richieste e tavole rotonde è stata finalmente aperta nella mattinata di sabato scorso 20 maggio 2017 un’area giochi accessibile a tutti i bambini, studiata soprattutto per chi ha delle disabilità. L’evento è stato curato e promosso dall’amministrazione comunale che ha contribuito maggiormente allo sviluppo di questo importante progetto.

Il sindaco di Lanzada Marco Negrini si è detto soddisfatto del traguardo raggiunto, che costituisce un importante tassello del mosaico della società civile, prendendo a riferimento, sempre in Valtellina, al progetto realizzato lo scorso anno nel comune di Torre di Santa Maria, dove in località Basci è stata creato il parco giochi Torre dei Basci, la prima area ludica priva di barriere architettoniche.

Nella giornata di sabato scorso è stata inoltre presentata un’importante creazione che dovrebbe facilitare l’alpinismo a chi è affetto da difficoltà motorie, la joëlette, una carrozzina speciale per andare in montagna, di particolare esigenza soprattutto nel valtellinese che è prevalentemente una regione alpina.

L’esperienza di Lanzada conferma ancora una volta che moltissimi comuni italiani stanno facendo considerevoli passi avanti nella tutela dei diritti delle persone non normodotate, in particolare quelle appartenenti alla fascia dell’infanzia, che meritano attenzione per via dell’età in cui si trovano.