Barriere Architettoniche, Sabaudia: mancano gli accessi ma il giudice non decide

Barriere Architettoniche, Sabaudia: mancano gli accessi ma il giudice non decide

È assurdo quello che sta succedendo da ormai incalcolabile tempo a Sabaudia. Le spiagge non sono attrezzate per le persone disabili che non possono accedere agli stabilimenti. Tra i tanti casi, c’è quello di Fabrizio, che da oltre vent’anni non accede ad un lido, senza poter godere di quei bei momenti familiari con moglie e figli. Un iter giudiziario senza fine, che da oltre tre anni non vede nessun traguardo. È ancora tutto fermo, nonostante il giudice avesse annunciato verso la fine di febbraio di quest’anno che il procedimento potesse andare a sentenza.

Il problema è che l’estate è arrivata e si rischia di lasciare per un altro anno le persone disabili lontane dagli stabilimenti balneari. Non basta, naturalmente, la semplice passerella promessa dal comune, c’è bisogno di servizi accessibili e ancor di più, prevedere la possibilità di far entrare in acqua le persone con una disabilità.

Nel 2017, in una nota località di mare come quella di Sabaudia è incredibile come non sia possibile per una persona disabile poter passare una giornata al mare. Eppure si è solo in attesa della decisione di un giudice, senza la quale non si potrà fare praticamente nulla.

Disabilità, Montemarciano: “Parcheggio per disabili cancellato con bomboletta spray”

Disabilità, Montemarciano: “Parcheggio per disabili cancellato con bomboletta spray”

Cancellano un parcheggio riservato ai disabili con una bomboletta spray di colore nero. È quanto successo a Montemarciano, in via Po, dove a compiere questo gesto tutt’altro che simpatico deve essere stato qualche vandalo, denunciato dai residenti, giustamente indignati per un comportamento simile. Mancanza di sensibilità, scarso senso civico e totale assenza di rispetto per le persone sono solo alcune delle sensazioni che lascia questo assurdo gesto.

Nel quartiere i problemi sono molti: rifiuti, parcheggi e disagi di vario tipo, ma mai si era arrivati a tanto. L’amministrazione comunale ha, naturalmente, subito condannato il gesto promettendo delle approfondite verifiche al fine di rintracciare l’autore della bravata, se così può essere definita.

Come spesso è stato evidenziato, le barriere architettoniche talvolta sono più mentali che fisiche. Ecco perché riportare il focus sulla sensibilizzazione e sull’informazione ai cittadini sui problemi riguardanti il mondo della disabilità è risultato necessario. Bisogna, tuttavia, continuare a lavorare molto, per far comprendere a più persone possibili quanto un atteggiamento come quello di Montemarciano sia non solo assurdo, ma soprattutto fuori luogo”.

OSO, ecco l’app che unisce sport e disabili

OSO, ecco l’app che unisce sport e disabili

Una piattaforma digitale tutta dedicata all’inclusione dei disabili nello sport. La presentazione è

avvenuta nella sala della Scherma del Coni, presenti oltre al Presidente Giovanni Malagò, anche

Luca Pancalli, Presidente del Comitato italiano paralimpico e altri rappresentanti, tutti entusiasti per

OSO (Ogni Sport Oltre), l’applicazione nata per rivoluzionare il mondo dei disabili nello sport. Non

potevano mancare i grandi atleti paralimpici Alex Zanardi e Bebe Vio, che nel loro discorso hanno

marcato l’importanza dello sport per le persone con una forma di disabilità.

 

Unire tutti gli utenti in una sola comunità è l’obiettivo di OSO, in modo da rendere lo sport una

realtà per tutti. Istruttori, professionisti e persone disabili tutti insieme per avere il più ampio raggio

di scelta. L’APP sarà divisa in varie sezioni, partendo dalle news si potrà arrivare agli

approfondimenti, fino ad arrivare alla parte storica, senza dimenticare un angolo dedicato al

marketplace dove sarà possibile acquistare o scambiare attrezzature sportive di ogni tipo.

 

Un’iniziativa lodevole e che ancora una volta testimonia l’importanza della tecnologia nel mondo

della disabilità. Ci pensa lo sport a dare una bella virata nella giusta direzione e ci uniamo

all’augurio di Giovanni Malagò che spera nell’unione tra Coni e Comitato paralimpico. Le barriere

architettoniche alle volte sono solo nella nostra mente.

“No Problem”, U.Di.Con.: il tour dei convegni si è concluso a Reggio Calabria

“No Problem”, U.Di.Con.: il tour dei convegni si è concluso a Reggio Calabria

Reggio Calabria, 13 giugno 2017 – Si è concluso il tour di convegni previsti nel progetto “No Problem” sul tema delle barriere architettoniche.

L’ultima tappa si è svolta a Reggio Calabria presso l’IPSIA E. Fermi in Viale Laboccetta. L’incontro ha preso il via con gli interventi della Dirigente Scolastica dell’Istituto Anna Rita Galletta e dal Presidente Regionale U.Di.Con. Calabria, Giovanni Guerrera.

Si è parlato di barriere architettoniche e di quanto sia necessario prevedere per la città di Reggio Calabria e per tutta la Calabria, un piano atto a ridurre al minimo la presenza di questi ostacoli in città.

Grazie al contributo dell’architetto Lucia Nocera, Assessore alle politiche sociali, è stato approfondito il tema del Welfare inclusivo, poi scandito dal cronoprogramma dell’Assessore ai Lavori Pubblici, la dottoressa Angela Marcianò.

E’ stata poi la volta dell’avvocato Angelo Marra, che con il suo intervento ha evidenziato con precisione le criticità territoriali in riferimento alle barriere architettoniche.

Il Presidente della D.P.I., Disabled People’s International, Rita Barbuto, ha spostato l’attenzione sulla convenzione O.N.U. sul diritto delle persone con disabilità, approfondito in parte dall’avvocato Francesca Minasi, consulente U.Di.Con., che è poi andata nel dettaglio della normativa vigente in materia di barriere architettoniche.

Per concludere la parte più tecnica è intervenuto il Dottor Pietro Caridi, Perito Tecnico Industriale, che ha affrontato il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro pubblici con riferimento particolare al settore scolastico.

Hanno concluso i lavori, il contributo del Segretario Nazionale U.Di.Con., l’avvocato Dario Giordano, che ha traslato il discorso delle barriere architettoniche sulle esperienze avute direttamente sul campo, con le tante problematiche esposte dai cittadini presso l’associazione.

Il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci, ha con forza ribadito l’importanza di dover dare priorità alla risoluzione di questa problematica, partendo non solo dai cambiamenti alle strutture territoriali, ma anche dalla sensibilizzazione.

Disabili: “Giochi senza barriere” a Napoli

Disabili: “Giochi senza barriere” a Napoli

C’è un forte bisogno di umanità, in un periodo in cui tutto sembra relativo e nulla conta più. Ecco perché “Giochi senza barriere” può valere molto di più di quello che già vale. Una festa dedicata ai bambini disabili che necessitano di un sostegno da parte di tutti, non solo da parte delle loro famiglie, anch’esse colpite dalla cosiddetta “discriminazione di rimbalzo”. L’occasione è ghiotta per rubare momenti indimenticabili: sorrisi, canti, poesie e divertimento puro, con coscienza dei nostri limiti.

La solidarietà è una delle poche cose che ci rimane per rientrare con consapevolezza nell’umanità che ci appartiene. Proprio per questo la giornata del 12 giugno a Napoli è dedicata a tutti e non è un caso se oltre venticinquemila persone mobilitano una città intera. Questa giornata rimarrà nella mente e nel cuore delle persone che non vogliono lasciarsi trasportare dalla vita ma che vogliono condurla.

E allora spazi liberi e accessibili a tutti, perché gli ostacoli non piacciono a nessuno, figuriamoci a chi non può evitarli. Ripartire da Napoli e da “Giochi senza barriere” per arrivare dove non c’è bisogno di migliorare nulla in tema di disabilità.

DISABILITÀ, U.DI.CON.: SI CONCLUDE A REGGIO CALABRIA IL CICLO DI CONVEGNI “NO PROBLEM”

DISABILITÀ, U.DI.CON.: SI CONCLUDE A REGGIO CALABRIA IL CICLO DI CONVEGNI “NO PROBLEM”

COMUNICATO STAMPA

Reggio Calabria, 09/06/2017 – Ultima tappa del Convegno organizzato dall’Unione per la difesa dei consumatori a Reggio Calabria martedì 13 giugno alle ore 10 presso l’I.P.S.I.A “Boccioni Fermi” in Viale Laboccetta, un’iniziativa che rientra nel progetto “No problem-Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori”.

L’evento è stato realizzato per discutere insieme a personaggi del mondo politico, sociale ed accademico, gli aspetti più rilevanti di un tema particolarmente delicato come al disabilità. In particolare, verranno offerti ai presenti spunti di riflessione in merito agli ostacoli che impediscono alle persone affette da diverse disabilità di condurre una vita autonoma.

Interverranno alla giornata il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci, il Segretario Nazionale U.Di.Con., Avv. Dario Giordano, il Responsabile Regionale U.Di.Con Calabria, Dott. Giovanni Guerrera, il consulente U.Di.Con., Avv. Francesca Minasi, l’Assessore alle Politiche Sociali di Reggio Calabria, Lucia Nucera, l’Assessore ai Lavori pubblici di Reggio Calabria, Angela Marcianò, il Presidente di Dpi (Disabled people’s international) Italia, Rita Barbuto, il Ricercatore all’Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro, Avv. Angelo Marra e il Componente della Commissione periti industriali, Dott. Pietro Caridi.

L’U.Di.Con ha voluto organizzare questo ciclo di convegni per un duplice obiettivo: sensibilizzare i cittadini sulla situazione delle persone con disabilità, nell’ottica di accrescere il rispetto dei loro diritti e della loro dignità, principi espressi nell’art. 8 della Convenzione di New York, ma anche per promuovere il concetto di empowerment rendono i consumatori protagonisti attivi di un cambiamento. In tale contesto ha preso forma la creazione di un’App dedicata “No problem Udicon”, uno strumento utile ai cittadini per segnalare la presenza di barriere architettoniche nei luoghi pubblici e privati.

Per maggiori informazioni sul convegno e sulle iniziative organizzate dall’U.Di.Con., è possibile visitare la pagina www.udicon.org/noproblem/ o contattare l’Associazione al numero verde 800.305.503

Disabili: ecco le startup che eliminano le barriere architettoniche

Disabili: ecco le startup che eliminano le barriere architettoniche

In ogni contesto, le difficoltà che una persona disabile deve affrontare sono molte e di diverso tipo. Come detto spesso, le barriere architettoniche e la loro mancata eliminazione in molti paesi, soprattutto italiani, rendono la vita di un disabile ancora più complicata di quanto già non lo sia. L’accessibilità di una città rischia non solo di tenere fuori una persona materialmente, ma rischia anche di far partire un effetto a catena che potrebbe portare ad un’esclusione sociale altrettanto problematica.

Per questo le nuove tecnologie possono essere un aiuto, ma attenzione non una vera e proprio soluzione definitiva. Molte nuove Startup ne sono esempio, basti pensare a Bookingability, nata da un progetto palermitano e che permette alle persone disabili di scegliere alloggi privi di barriere architettoniche. Il tutto testato dalle foto precedentemente inviate dal proprietario dell’albergo in cui dimostra l’assenza di ostacoli nella sua struttura e che poi verrà inserita nell’elenco degli alloggi accessibili.

Bookingability però non è l’unico esempio, Eyra per esempio aiuta ipovedenti e non vedenti a leggere testi e riconoscere volti e ostacoli. Jobmetoo trova lavoro alle persone appartenenti alle categorie protette e se poi a lavoro bisogna arrivarci con Kimap si sceglie il percorso migliore al fine di evitare spiacevoli tratti colmi di barriere architettoniche.

La tecnologia è un grande aiuto, ma evitare i percorsi pieni di barriere architettoniche non può essere la soluzione definitiva, la loro eliminazione lo è.

Rossano vuole più accessibilità

Rossano vuole più accessibilità

La mobilitazione sul tema delle barriere architettoniche arriva da Rossano, città calabrese di 40mila abitanti che chiede un centro urbano accessibile a tutti. Le barriere architettoniche presenti in città sono molte e i lavori da fare altrettanti, ma da qualcosa bisogna pur partire. Discese dai marciapiedi, ovviare ai percorsi ad ostacoli creati senza pensare ad anziani e disabili che spesso per raggiungere un luogo devono fare dei giri insensati.

Tutto questo mosso dalla volontà di tanti cittadini che vogliono una città modello. Per averla però bisogna anche lavorare sull’aspetto educativo della questione. Quante volte, infatti, facciamo i conti con parcheggi selvaggi che da soli rendono difficile l’accessibilità ai luoghi pubblici. E questo è solo uno dei tanti esempi che possiamo fare per migliorare la situazione delle barriere architettoniche, incentivate da comportamenti negativi dei cittadini.

Un’azione di sensibilizzazione, dunque, deve accompagnare la pratica burocratica dei lavori. Le due cose devono andare di pari passo, ma non sono due linee parallele che non si incontrano mai, l’una è complementare all’altre e solo la loro unione renderà veramente accessibile a tutti la città di Rossano. Un grande esempio quello dei cittadini calabresi, da seguire e da trasmettere a molti comuni ancora immobili sulla questione delle barriere architettoniche.

Agrigento, Via Incisa: cinque scivoli al posto delle barriere architettoniche

Agrigento, Via Incisa: cinque scivoli al posto delle barriere architettoniche

Continuano le iniziative in tutta Italia rivolte all’abbattimento delle barriere architettoniche. Purtroppo non in tutte le città italiane le cose vanno come dovrebbero andare: proposte mai attuate, iniziative poco fruttuose o scarsa sensibilizzazione sul tema rischiano di bloccare spesso la crescita doverosa di un Paese civile. Agrigento però vuole emergere dalle acque insane e fa partire alcuni lavori necessari al miglioramento dell’accessibilità urbana.

Finalmente, infatti, apre il cantiere per l’abbattimento delle barriere architettoniche di Via Incisa. Più precisamente nel tratto che collega con un marciapiede Piazza Carmine con Piazza Mariano Rossi, davanti al complesso monumentale dell’ex Chiesa di Santa Margherita, dove compariranno cinque scivoli atti a migliorare l’accessibilità della zona.

Agrigento prova a fare la sua parte, queste azioni però dovrebbero partire in tutta Italia, molti comuni sono totalmente inaccessibili e immobili davanti a queste problematiche. Continuare a sensibilizzare i cittadini sul tema deve essere tra le priorità delle Istituzioni, spesso infatti, le barriere architettoniche sono create dal comportamento sbagliato delle persone che con parcheggi selvaggi, per fare un esempio, rischiano di rendere impossibile il percorso di una persona anziana o di un disabile.

Lamezia, Commissione Pari Opportunità avvia studio in materia di barriere architettoniche

Lamezia, Commissione Pari Opportunità avvia studio in materia di barriere architettoniche

E’ stata avviata un’attività di studio ed approfondimento in merito all’eliminazione delle barriere architettoniche dalla Commissione Regionale per l’Uguaglianza dei Diritti e delle Pari Opportunità tra uomo e donna a Lamezia. Argomento principale, quello delle barriere architettoniche, del dibattito consiliare, dove un confronto sui possibili cambiamenti applicabili all’accessibilità degli spazi della città ha ridato luce ad alcune proposte.

L’obiettivo è quello di provare a fornire un contributo concreto che possa servire a velocizzare l’eliminazione degli ostacoli presenti in città. E’ necessario quindi prevedere dei lavori per migliorare tutti quei percorsi che anziani e disabili non possono percorrere in maniera semplice o addirittura non possono proprio percorrere. Sarà quindi importante prevedere un percorso ben definito, possibilmente lontano dalle possibilità di parcheggi selvaggi e comportamenti incivili da parte di qualche cittadino poco attento alle regole.

Proprio di questo si parla spesso, quanto sono importanti i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche e quanto invece può spostare un semplice lavoro di sensibilizzazione sul tema atto a modificare delle condotte negative proprie di molti cittadini? La risposta non è facile, ma in alcune città le barriere architettoniche sono state eliminate e sono pressoché inesistenti, è importante quindi svolgere un lavoro di sensibilizzazione che possa eliminare gli ostacoli creati da un parcheggio selvaggio, giusto per fare un esempio.